I Direttori del Corpo Bandistico

 

Valentina Mantovani

Si diploma in flauto nell’anno 1996 presso il Conservatorio di Musica            

“Luca Marenzio” di Brescia, nella classe della Prof.ssa Valsecchi.

Dal 1996 al 1998 frequenta il corso di tirocinio presso il medesimo Conservatorio e partecipa al Corso di Alto Perfezionamento per flauto, presso l’Accademia Superiore Internazionale “Lorenzo Perosi” di Biella, sotto la guida del M° G. Pretto.

Si esibisce come solista in diverse formazioni cameristiche, bandistiche e orchestrali della provincia di Brescia e Trento.

Particolarmente attenta all’animazione teatrale e musicale, nel 2001 si diploma in Didattica della Musica al Conservatorio di Brescia.

Inserita nell’ambito bandistico, frequenta il Corso di Direzione organizzato dalla Provincia di Cremona con il Maestri: Arturo Andreoli, Lorenzo Della Fonte ed Eugene Corporon e per altri tre anni continua gli studi sotto la guida del M° Denis Salvini, partecipando come allievo effettivo a stage guidati dai Maestri E.Corporon e R. Jonshon

 Dal 2004 collabora come primo flauto con l’orchestra fiati “ Gianandrea Gavazzeni” di Brescia.

 E’ fondatrice del quintetto di legni “Windology” con cui propone repertorio dal barocco al contemporaneo e dell’ “Harpflu! Influenze armoniche”, duo con arpa celtica.

Dal 2007 al 2009 dirige in collaborazione con il M° Franco Puliafito, attualemte è direttore della Banda di Roncadelle, inoltre svolge    l’attività d’ insegnante di ed. musicale di scuola media  e di flauto e propedeutica musicale in scuole bresciane e trentine.

 

Giuseppe Sottini

Giuseppe Sottini nato a Borgosatollo nel 1941 inizia la sua pratica strumentale quale clarinettista nelle fila della nostra banda, ma ben presto le alterne vicende della nostra associazione lo vedranno approdare al podio di direttore, ruolo che ha retto brillantemente sino al 2007.

Il suo non è un passato facile, difatti giunge al diploma di Clarinetto, presso il Conservatorio di Brescia nel 1967 ma, parallelamente allo studio, continua il proprio lavoro in un'azienda meccanica cittadina fino a quando l'intensa attività musicale sia tra le Bande sia tra le scuole lo "consacreranno" al definitivo ruolo di maestro.

Finalmente dopo tanto lavoro di certosina ricostruzione, grazie ai corsi di orientamento musicale ed ai corsi di Flauto dolce, nel 1971 la nostra Banda si ripropone, sotto la sua direzione, in un Concerto pubblico. Oltre all'intensa attività profusa nell'ambito della nostra scuola e nella nostra banda, Sottini dirige per molti anni la Civica Banda di Bedizzole, la Banda di Leno "Vincenzo Capirola" e la Banda di Mazzano, inoltre per oltre vent'anni è stato un valido strumentista della Filarmonica Isidoro Capitanio Banda Cittadina di Brescia. Dal 1984 al 2001 è direttore e rifondatore della Banda Comunale di Rezzato. Ha diretto la nostra banda sino al 2007, l’anno dei festeggiamenti del centenario, non più sul podio con la bacchetta ha comunque retto le redini della nostra associazione in qualità di presidente sino al 2017. Per meriti artistici musicali è stato insignito nel 2008 dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Da sempre interessato alla riscoperta del valore musicale della banda dal 1970, con cadenza quadriennale, assiste a Kerkrade in Olanda al Festival Mondiale per Bande, portando tra i primi in Italia l'apporto di registrazioni e partiture all'avanguardia mondiale, quest’anno è stato invitato al Concorso dall’organizzazione dove gli è stato consegnato un riconoscimento pubblico: simbolo dell’assidua e costante presenza, pochi altri forse neanche gli organizzatori.

 

Pietro Coccoli

Pietro Coccoli nasce a  Borgosatollo il 12 novembre 1898 in una famiglia particolarmente numerosa,  composta da lui – unico maschio – e da ben 8 sorelle. All’età di dodici anni perde il padre e ne rimane molto provato, come del resto dalla chiamata alle armi in giovanissima età, a soli 17 anni,  per il fronte della Prima Guerra mondiale 1915-18, in seguito venne nominato Cavaliere di Vittorio Veneto.

Sin dalla fondazione della banda ne frequenta l'ambiente musicale ricevendo le prime nozioni teoriche dal Maestro Cherubini e dimostrando ben presto delle ottime attitudini verso la musica e la cultura in genere.

I suoi figli, la signora Santina e il signor Giovanni, ricordano che il padre nei frequenti “racconti di vita” sottolineava le decine di volte che aveva letto alcuni libri sino a conoscerne il contenuto a memoria.

Giannetto Valzelli nel libro Borgosatollo ieri e oggi ricorda un episodio tragico per il nostro paese: il 21 Luglio 1930 in una pozza d’acqua nei pressi di Ghedi  tre giovani, per rinfrescarsi dalla canicola di quel luglio rovente, si tuffano e due di loro: Facchini e Soldati non riemergono.

Oltre all’immane disgrazia per la comunità intera viene a mancare per la Chiesa Parrocchiale l’apporto all’organo del giovane Giovanni Soldati che, benché cieco dalla nascita,  proprio in cantoria  esercitava la sua più grande passione: la musica organistica.

Pietro Coccoli  viene quindi  invitato dall'allora curato Don Pietro Pesce ad imparare l'arte organistica per le esecuzioni liturgiche della Chiesa Parrocchiale. Oltre all’impegno di accompagnamento delle funzioni religiose in questi  anni, seguendo i validi insegnamenti del M° Bodei, subentra lui stesso nella direzione del complesso bandistico, direzione che manterrà sino agli ultimi anni della sua vita.

Nel corpo bandistico fu un valente maestro direttore, fu premiato nel 1951 a Maderno quale migliore bacchetta presente a quella rassegna.

Durante la sua prolifica vita musicale il Maestro Coccoli diresse pure le bande di Rezzato prima e Castenedolo poi.

Il Maestro Coccoli ebbe la fortuna e certamente la maestria di dirigere la nostra Banda in uno dei periodi più floridi della sua storia anche se negli ultimi suoi anni di vita l’organico del corpo bandistico subì numerose defezioni e si rischiò anche l’estinzione prematura  dell’associazione.

La banda non mancò di partecipare alle sue esequie, il Maestro ci lasciò il 12 dicembre 1968 e i suoi strumentisti come del resto la popolazione di Borgosatollo gli tributarono il giusto omaggio.

 

Flaminio Bodei

Nato a Nuvolento il 4 Novembre del 1865 in una famiglia di musicanti (4 fratelli suonatori) ancora giovane entra a far parte della banda locale distinguendosi quale valido clarinettista.

Cuoco di professione si trasferisce, ben presto, a Paitone per gestire la locanda "Posta" sulla strada provinciale, subito si inserisce nella nuova banda tanto da divenirne ben presto il maestro direttore. Autodidatta e grande appassionato nella trascrizione di musiche per banda acquista notorietà in tutta la provincia e viene richiesto nella direzione di numerosi complessi bandistici della zona: Mazzano, Bedizzole, Virle, Gavardo, Calcinato, Rezzato ed altri ancora.

Dopo un nuovo e definitivo trasferimento a Rezzato nel 1919 viene chiamato a dirigere il nostro corpo bandistico. Si ricorda che il Bodei partiva da Rezzato in bicicletta per arrivare alle prove della banda, durante le quali era molto rigido e severo a differenza di quando, terminato l'impegno artistico, permetteva una conviviale partecipazione di tutti alle allegre bicchierate che seguivano le prove.

Il Bodei, seguendo a pieno la vocazione nel divulgare al popolo la musica “colta”: la musica che prima era dei nobili e dei potenti, coglie a pieno il ruolo propedeutico della banda del primo Novecento.

Dopo circa un decennio il Bodei lascia la direzione della nostra banda ad un giovane di Borgosatollo: Pietro Coccoli che diverrà una delle figure principali in senso assoluto della storia del nostro Corpo Bandistico.

Flaminio Bodei nella sua lunga carriera dimostrò, dalle numerose partiture ancora esistenti in archivio, la profonda competenza musicale attraverso trascrizioni e arrangiamenti di buon gusto unitamente ad una sapiente scelta dei repertori che valorizzava nelle varie bande di cui fu stimato direttore.

Il Maestro Bodei  al termine di una splendida carriera si spegnerà il 28 gennaio del 1941.

 

Maestro Cherubini

Nella nostra storia abbiamo avuto delle figure importanti a partire da quel Cherubini di cui conosciamo solo il cognome, anch’egli come il parroco di provenienza camuna, che guiderà la nostra banda dagli esordi fino al 1914. La vena bernesca del maestro Cherubini, la sua intelligenza operativa unita al cognome, che aveva forsanche un filo di attinenza col celebre compositore vissuto in gloria alle corti di Parigi e Vienna lo portarono a fornire i primi rudimenti musicali a quei cittadini, volenterosi e vogliosi di apprendere, che probabilmente in parte erano anche semianalfabeti.

Le condizioni economiche di Borgosatollo non erano certo le più floride, ma il paese poteva contare su quegli uomini, già esperti contadini e provetti commercianti, che avevano bisogno di dare libero sfogo alle – iniziali - velleità artistiche che si sarebbero tradotte in certezze nel seguito della storia.

Il maestro Cherubini guidò la banda fino al 1914 anno in cui, a causa della prima  guerra mondiale, fu sospesa l'attività bandistica. Del suo operato non rimane alcuna traccia ne su partiture ne su documenti se non testimonianze  di ex strumentisti oramai tutti scomparsi.

Don  Pietro Troncatti non vide la prima uscita del nuovo complesso bandistico: la banda fece il suo primo servizio ufficiale nel 1911, circa un anno dopo la sua morte, ricevendo all'ingresso del paese  il nuovo Arciprete Don Primo Zucchi ed a guidarla fu certamente il m° Cherubini.